Moda sostenibile a Berlino: i migliori negozi vintage, second-hand e di slow fashion

Moda sostenibile a Berlino: i migliori negozi vintage, second-hand e di slow fashion

Berlino è un paradiso per chi cerca moda sostenibile. Ci sono brand indipendenti, vintage, second hand, negozi multibrand, designer che lavorano con materiali di recupero e progetti di upcycling praticamente in ogni angolo della città. Il problema, semmai, è riuscire a visitarli tutti!

La città è infatti enorme e, se volete esplorare davvero la sua scena della moda sostenibile, vi servirebbe almeno una settimana. Io ho dedicato tre giorni interamente a questa attività, visitando negozi e parlando con le persone che li gestiscono, e questa guida è il risultato di quel giro.

Ho scelto di organizzare l’articolo per quartiere, perché credo sia il modo più utile per chi visita la città. Invece di attraversare Berlino continuamente per raggiungere un negozio alla volta, potete scegliere una zona e costruire il vostro itinerario mettendo insieme più tappe. Nella foto qui sotto trovate i quartieri che consiglio di visitare.

Cliccando sulla foto potete accedere alla mappa della città con i punti salvati

Questo articolo non vuole essere una lista completa di tutti i negozi di moda sostenibile di Berlino, ma una selezione dei posti che ho visitato personalmente. Nell’ultima sezione ho incluso anche alcuni negozi che non mi hanno convinta particolarmente, dato che le alternative in città sono così tante e il tempo per girare è spesso limitato e prezioso.

Prima di cominciare, quattro cose fondamentali:

  1. La stellina indica i negozi che mi sono piaciuti di più! ⭐️
  2. Se vi interessa avere la mappa dei negozi menzionati sul telefono, potete aprirla qui.
  3. Nessun negozio mi ha pagata per la menzione.
  4. Nell’articolo sono presenti link affiliati. Se acquistate tramite questi link supportate il progetto del Vestito Verde, quindi grazie in anticipo!

Mitte

Mitte è probabilmente il quartiere più semplice da esplorare se avete voglia di fare un tour della moda sostenibile a Berlino. Qui si concentrano diversi negozi di moda sostenibile, brand tedeschi e internazionali e boutique indipendenti. Sono tutti facilmente raggiungibili a piedi.

⭐️Slow Friday

Slow Friday è un fair fashion concept store nato nel 2019, presso il quale potete trovare diversi brand di moda sostenibile tedeschi e internazionali. La selezione comprende, tra gli altri, Armedangels, Rotholz, Mela, Kings of Indigo e Dedicated, oltre a marchi più piccoli. Il negozio propone tanti capi in cotone biologico, Tencel, Ecovero, lino e materiali riciclati e presta attenzione anche alle certificazioni e alla trasparenza della filiera.

Devo ammettere che mi sembrava di essere in una specie di versione fisica del Vestito Verde! I prezzi, considerando il tipo di prodotti, mi sono sembrati buoni. Mi è piaciuta anche la varietà della selezione, infatti si possono trovare capi e accessori abbastanza diversi tra loro.

C’è anche un punto di raccolta Rifò, orgoglio nazionale!

Gormannstraße 25, 10119

Se non puoi fare un giretto alla scoperta della moda sostenibile a Berlino, no problem. Molti dei brand citati hanno anche il negozio online. Qui ne trovi tre venduti da Slow Friday:

Fabrics

Fabrics è una boutique vintage più orientata verso una fascia di prezzo alta. La selezione non è enorme, ma è curata e il personale è molto gentile. Il negozio ha aperto il punto vendita relativamente di recente e lo inserirei soprattutto nell’itinerario di chi ha un budget più alto e vuole acquistare prodotti firmati, da brand più o meno conosciuti (molti italiani e francesi).

Gormannstraße 16, 10119

⭐️Merz b. Schwanen

Merz b. Schwanen è un brand tedesco con una storia che risale al 1911, quando produceva abbigliamento da lavoro. Oggi il marchio riprende l’estetica e le tecniche del workwear, proponendo capi contemporanei prodotti in Portogallo e Germania e realizzati soprattutto con materiali naturali, come cotone biologico e lana mulesing free. Il negozio è dedicato sia all’uomo sia alla donna.

Una curiosità per chi ama le serie TV: una delle T-shirt del brand è diventata particolarmente famosa dopo essere comparsa indosso a Jeremy Allen White in The Bear.

Gormannstraße 25, 10119

REMESALT

REMESALT è uno dei negozi più particolari che ho visitato a Berlino. Nello stesso spazio lavorano due designer, rispettivamente fondatori dei brand Stockx e Remesalt, e l’atmosfera è molto più vicina a quella di uno studio creativo che a quella di un normale negozio, dato che sul retro ci sono i due laboratori (li vedete nella prima foto sotto). Ho parlato con il fondatore e designer di Remesalt, un brand che porta avanti da circa 25 anni, che mi ha raccontato che durante il Covid ha iniziato a condividere lo spazio con un’altra designer, la titolare di Stockx (che propone capi creati con tessuto deadstock).

Remesalt realizza i propri tessuti e stampe e produce a Prato, principalmente made to order. Mi ha raccontato che può acquistare anche solo 20 metri di un tessuto e aumentare la produzione soltanto se funziona, evitando così di sovrapprodurre. I suoi capi sono colorati, spesso multifunzionali e con stampe vivaci. Un pezzo molto furbo è la serie di gonne regolabili, adatte a varie taglie e quindi anche a variazioni di peso.
I prezzi sono medio-alti e, in generale, i due designer propongono un tipo di moda un po’ più sperimentale.

Steinstraße 26, 10119

VEJA

Il negozio berlinese di VEJA è una tappa abbastanza inevitabile se siete interessati alle sneakers. Il brand francese utilizza, tra gli altri, cotone biologico, gomma naturale e materiali riciclati e ha costruito gran parte della propria identità sulla trasparenza della filiera e sull’attenzione alle condizioni di produzione. Nel negozio di Berlino è presente anche un servizio di riparazione, molto utile!

Alte Schönhauser Str. 42, 10119

ISTO.

La moda sostenibile a Berlino non si rivolge solo a un pubblico femminile: ISTO. è un brand portoghese maschile dall’estetica minimalista, con capi molto semplici e senza tempo. Una delle cose che ho trovato più interessanti è l’utilizzo di materiali alternativi, tra cui Bananatex, ovvero un materiale ottenuto dalle fibre della pianta di banano. È una tappa che consiglierei soprattutto se vi piace una moda molto pulita e contemporanea e state cercando capi da utilizzare a lungo più che pezzi particolarmente legati alle tendenze. ISTO.

Alte Schönhauser Str. 33-34, 10119

Puoi acquistare ISTO. anche tramite il loro shop online.

Colorful Standard

Colorful Standard è un brand interessante soprattutto se cercate basics semplici e durevoli realizzati in cotone biologico. Io ho una loro tuta (felpa girocollo e pantaloni) e mi trovo molto bene, è ancora perfetta dopo 4/5 anni. Nel negozio di Berlino trovate una scelta di colori quasi paralizzante!

Münzstraße 11 A, 10178

Puoi acquistare Colorful Standard anche tramite il loro shop online.

Nudie Jeans

Nudie Jeans è un brand svedese specializzato in denim, nato con l’idea di realizzare jeans pensati per essere indossati a lungo e riparati invece che sostituiti (infatti il loro slogan è create tomorrow’s vintage, carino!). Il brand utilizza cotone biologico certificato GOTS e presta attenzione alla tracciabilità dei materiali.

Nudie ha inoltre creato dei Repair Shop dove è possibile portare i propri jeans quando si consumano, con l’obiettivo di allungarne il più possibile la vita, e vende jeans usati attraverso il proprio programma di second hand. In generale, ho notato che la moda sostenibile a Berlino è molto orientata alla riparazione (vedrete altri esempi sotto).

Memhardstraße 7, 10178

Dear Goods

Dear Goods è un multibrand con una selezione locale e internazionale. Durante la mia visita ho trovato brand francesi e spagnoli, Armedangels, Kings of Indigo e altri marchi più piccoli, tra cui Given, un brand berlinese. È interessante soprattutto se volete vedere più marchi nello stesso posto e confrontare estetiche e prezzi diversi.

Rosenthaler Str. 19, 10119

Babie Lato Natural

Se vi piace cucire, modificare o far realizzare i vostri vestiti, vale la pena fermarsi da Babie Lato Natural. Si tratta di un negozio di tessuti specializzato soprattutto in fibre naturali. Quando l’ho visitato io, ad agosto, aveva una buona fornitura di lino. La trovo una tappa un po’ diversa dalle altre di questa guida, ma secondo me interessante perché imparare a scegliere un buon tessuto e magari partire da ciò che abbiamo già per modificarlo o realizzare qualcosa di nuovo può essere una buona opportunità per esercitare un approccio più lento al nostro armadio e ottenere qualcosa di unico.

Schönhauser Allee 182A, 10119

Paul’s Boutique

Non esattamente a Mitte (ma vicino, si trova a Prenzlauer Berg), Paul’s Boutique è particolarmente interessante per chi cerca streetwear, sneakers, T-shirt, denim e moda maschile. La selezione è ampia e bisogna avere un po’ di pazienza per cercare, ma è proprio questo il bello del negozio.

A due passi troverete un secondo negozio, che ho visitato separatamente: propone soprattutto maglieria tie dye, moda uomo e scarpe, con prezzi abbastanza contenuti, e c’è anche una selezione donna. Personalmente non ho percepito una differenza enorme tra i due negozi, ma non essendo enormi non impiegherete troppo tempo a visitarli entrambi.

Oderberger Str. 47, 10435

Friedrichshain

Friedrichshain è uno dei quartieri che ho trovato più interessanti per chi cerca moda indipendente e upcycling. Qui si trovano diversi progetti piccoli, designer e collettivi.

⭐️Soul and Style

Soul and Style è stato uno dei negozi in cui mi sono trovata meglio. Il personale è gentilissimo e, dopo l’acquisto, mi hanno persino offerto qualcosa da bere (quando ancora non avevo detto che stavo scrivendo l’articolo, quindi vi assicuro che non era per intortarmi!). La selezione è ampia, con molta scelta sia femminile sia maschile. Io sono uscita con una gonna gialla molto carina.
È un negozio in cui vale la pena avere un po’ di tempo per guardare con calma, perché la selezione è molto varia e di qualità.

Frankfurter Allee 35-37, 10247 (ma c’è un secondo negozio che non ho visitato qui)

⭐️Typing Pool

Typing Pool è una realtà più piccola e personale. Il negozio è stato aperto recentemente, anche se la titolare si occupa di vintage e upcycling dal 2021. È una persona piuttosto timida, ma molto gentile, e i prezzi sono medi. Rispetto ai grandi negozi vintage, è un’esperienza più raccolta e permette di vedere un lavoro molto più personale e romantico. Gli abitini sono deliziosi.

Boxhagener Str. 117, 10245

⭐️MAQU

MAQU è un brand tedesco nato nel 2016 dall’incontro tra l’eredità peruviana della designer e la cultura europea. L’idea è proprio quella di mettere insieme queste due realtà: da una parte un’estetica europea minimalista, con tagli semplici e un design senza tempo; dall’altra colori, motivi e riferimenti iconografici della cultura peruviana.

Il brand utilizza materiali biologici e naturali e cerca di evitare la plastica. Tra i materiali che ho trovato più interessanti ci sono l’alpaca e materiali particolari come una similpelle derivante dal cacao, deadstock, cotone biologico certificato, Lyocell, Tencel e tessuti monomateriali (che permettono quindi un riciclo più semplice). La fondatrice del brand mantiene inoltre un rapporto diretto con piccoli produttori nelle Ande.

Un ultimo elemento che mi è piaciuto è il ritmo produttivo: MAQU lancia infatti solo una sola collezione all’anno, adottando quindi un ritmo molto più lento rispetto a quello classico della moda attuale.

Libauer Str. 4, 10245

RARE Collective

RARE è un collettivo di designer indipendenti che propone soprattutto pezzi upcycled e gioielleria sostenibile. Il progetto ha circa due anni e il negozio riunisce diversi designer, ciascuno con il proprio approccio. Lo spazio ospita sei designer indipendenti: Fade Out Label, tHERAPY Recycle and Exorcise, Tata Christiane, Everyday Pieces, K∆IGERH∆RDT e Chain Cult. Mi è piaciuto perché restituisce bene l’idea di Berlino come luogo in cui la moda non viene necessariamente progettata e prodotta seguendo il modello classico del brand con una grande collezione, ma può nascere da piccoli studi, collettivi e collaborazioni tra designer.

Kopernikusstraße 21, 10245

HUMANA Secondhand & Vintage

Sì, come vedete sotto, questi sono CINQUE PIANI di Humana. È un’esperienza abbastanza unica e disorientante che vi consiglio di fare, ma non aspettatevi una selezione particolarmente curata. Io sono uscita con un vestitino molto carino pagato poco. Se vi piace ravanare ve lo consiglio, altrimenti statene alla larga.

Frankfurter Tor 3, 10243

Buzzer

La moda sostenibile a Berlino non rispetta lo stereotipo del sacco di patate di canapa. Buzzer infatti lavora con l’upcycling e ha delle vibes molto berlinesi, soprattutto se siete interessati al clubwear. La selezione è eccentrica e mi è sembrata perfetta per chi cerca qualcosa da indossare nei club techno berlinesi. Non è però un negozio economico: personalmente l’ho trovato un po’ caro, quindi lo inserirei nell’itinerario soprattutto se il budget non è un problema o se state cercando un pezzo davvero particolare.

Warschauer Str. 76, 10243

Potsdamer Platz e Charlottenburg

Peek & Cloppenburg

Peek & Cloppenburg è un caso un po’ diverso dagli altri negozi di questa guida e proprio per questo secondo me vale la pena inserirlo. Non lo considererei infatti un negozio di moda sostenibile in senso stretto, ma nel punto vendita di Potsdamer Platz c’è una selezione interessante di brand che lavorano su materiali e filiere più responsabili, tra cui VAUDE, Ecoalf, Knowledge Cotton, Lanius e Colorful Standard. Il negozio ha anche una sezione second hand e servizi dedicati a riparazioni e modifiche.

Occhio però al greenwashing: il fatto che un grande magazzino si promuova come ecologico non significa automaticamente che tutto ciò che vende sia sostenibile. Per me è quindi più interessante utilizzarlo come punto di partenza per imparare a distinguere i brand e leggere meglio certificazioni e materiali, piuttosto che considerarlo semplicemente un negozio “green”.

Vi sconsiglio di visitare la sede di Monaco, l’ho trovata molto più dozzinale (e con brand peggiori) di quella di Berlino.

Alte Potsdamer Str. 7, 10785

Forse il brand esteticamente più bello presente in questo negozio è Lanius, che oltretutto è tedesco! Potete acquistarlo online a questo link oppure cliccando sulle foto qui sotto.

Re-Use Superstore BIKINI Berlin

Nato dall’iniziativa Re-Use Berlin, Re-Use Superstore riunisce 13 label di upcycling in un unico spazio, con abbigliamento, accessori e altri oggetti realizzati a partire da materiali già esistenti. Ci sono, tra gli altri, Daniel Kroh, Tata Christiane, Jovius Vintage, HUMDRUM Studio, wallawalla Berlin, Paola Kubes, K∆IGERH∆RDT, Lu La Loop, FADE OUT Label, bolsos berlin, tHERAPY Berlin, Ministry of Upcycling e PACOV Project.

Lo consiglio perché è una bella occasione per vedere approcci molto diversi all’upcycling!

Erdgeschoss vom Bikini, Budapester Str. 46

⭐️Berliner Trödelmarkt

Il Berliner Trödelmarkt è uno dei mercati delle pulci più conosciuti della città e si tiene nel fine settimana. Tra le bancarelle ho trovato anche una venditrice di seta da cui ho comprato tante cose a prezzi veramente convenienti. Ho preso un vestito nero e tre top (tutto in seta) a 60€.
La signora mi ha detto che ora ha meno clienti rispetto a una volta e di spargere la voce. Ho detto che l’avrei fatto, quindi eccoci qui!

Str. des 17. Juni 110, 10623

Kreuzberg

Kreuzberg è un altro quartiere da tenere in considerazione per un bel giretto, soprattutto se vi piace il vintage.

Supermarché

Supermarché è un negozio specializzato in fair fashion e streetwear e ha una selezione piuttosto ampia. Durante la mia visita ho trovato, tra gli altri, Kings of Indigo, Armedangels, Dedicated e Albero Natur, con una particolare attenzione al denim. Non sono riuscita a parlare con il titolare perché non era presente, quindi non ho raccolto informazioni dirette sul progetto. La selezione, però, è interessante soprattutto se cercate jeans e abbigliamento casual.

Wiener Str. 16, 10999

Kings of Indigo è acquistabile anche online. Qui sotto trovate alcuni pezzi che mi piacciono:

Trash Babe

Trash Babe ha un ambiente molto carino e una selezione di vintage orientata soprattutto al clubwear. Non è esattamente il mio stile, quindi non è tra le tappe che ho preferito, ma ho trovato i prezzi abbastanza buoni e credo possa essere interessante per chi cerca qualcosa di più eccentrico rispetto alla classica moda vintage.

Pücklerstraße 28, 10997

Not Too Sweet

Not Too Sweet è boutique vintage molto curata, soprattutto se cerchi pezzi anni ’90 e primi 2000, capi Y2K, sportswear e qualche pezzo firmato più particolare. La selezione è piuttosto piccola ma ben scelta, l’atmosfera è informale e piacevole e il personale è disponibile a dare una mano senza essere invadente. È una tappa interessante se cerchi qualcosa di meno “da mercatino” e più selezionato, anche se i prezzi non sono sempre quelli del second hand più economico.

Bürknerstraße 6, 12047

⭐️CVW Studio

CVW è un brand di upcycling che utilizza esclusivamente materiali surplus provenienti dall’UE, trasformandoli in pezzi unici o produzioni molto limitate. Durante la mia visita ho parlato con una delle cofondatrici: mi ha raccontato che utilizzano avanzi dell’industria e capi molto vecchi, che richiedono un lavoro importante di trasformazione. Ogni tessuto viene infatti trattato in modo diverso e la produzione segue quindi un ritmo proprio.

Una delle cose che mi è piaciuta maggiormente è l’attenzione alla versatilità dei capi, progettati per essere multi uso. Il negozio è anche il posto migliore per provare i capi e ricevere consigli di styling, perché ogni pezzo può avere una vestibilità molto diversa proprio in funzione del materiale di partenza.

Friedelstraße 35, 12047

Sing Blackbird

Sing Blackbird è un piccolo negozio di vintage e second hand con bar. Il concept è infatti “Vintage Coffee & Clothes”, con una selezione di moda vintage tedesca e americana e uno spazio dove fermarsi a bere un caffè e mangiare una fetta di torta. Consiglio di farci un salto anche solo per l’atmosfera.

Sanderstraße 11, 12047

Spatz Vintage

La selezione di Spatz Vintage è più raccolta rispetto ai grandi second hand berlinesi e il negozio ha un’atmosfera molto indipendente. Lo inserirei nello stesso giro di Sing Blackbird, perché sono entrambi nella stessa zona di Neukölln e permettono di esplorare una parte della città in cui il vintage è molto più legato ai piccoli negozi che alle grandi catene.

Sanderstraße 22, 12047

E gli indirizzi che non mi hanno convinta?

In una città con così tanti negozi, secondo me è utile dire anche dove non spenderei necessariamente il mio tempo.

V Vintage non mi è piaciuto particolarmente: la selezione non mi è sembrata un granché e ho trovato anche capi di Shein. Inoltre, il piano interrato aveva un forte odore di chiuso, per essere gentili. Lite Vintage mi ha convinta ancora meno per il rapporto selezione-prezzi e per un’accoglienza non particolarmente calorosa. Picknweight è probabilmente uno dei concept più conosciuti di vintage a Berlino: i capi vengono venduti a peso, quindi il prezzo dipende dal peso dell’abbigliamento scelto. L’idea è interessante, ma personalmente il negozio non mi è piaciuto molto. L’ho trovato piuttosto cupo, caro e con una selezione che mi è sembrata in parte datata.

Sono esperienze personali, naturalmente, e la selezione dei negozi vintage può cambiare molto nel tempo. Ma proprio perché Berlino offre così tante alternative, credo abbia senso raccontare anche queste impressioni.

Moda sostenibile a Berlino: come organizzare l’itinerario

Se avete intenzione di dedicare una giornata alla moda sostenibile a Berlino, il mio consiglio è di non fare un ping pong per la città. Scegliete un quartiere e alternate visite ai negozi a visite ad attrazioni storiche e culinarie, la giornata così sarà molto più piacevole.

In tre giorni si può quindi vedere molto, ma non tutto. Io stessa, dopo tre giornate dedicate esclusivamente a questo, sono tornata a casa consapevole di non aver visitato ogni negozio, ma va bene così. Forse proprio questo è il bello della moda sostenibile a Berlino: non c’è un solo modo di interpretarla. Ci sono brand che lavorano sui materiali, negozi che selezionano marchi già esistenti, persone che riparano, designer che producono made to order, chi trasforma deadstock, chi lavora esclusivamente con ciò che è già stato prodotto e chi costruisce interi progetti attorno all’upcycling.

Se avete una settimana, potete quindi esplorare la città con calma. Se avete solo un weekend, scegliete uno o due quartieri e lasciatevi anche un po’ di tempo per entrare nei negozi che incontrate lungo la strada: a Berlino, probabilmente, è il modo migliore per scoprire qualcosa che non avevate trovato cercando online.

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