Maglioni “sostenibili”: cosa valutare prima dell’acquisto e 9 brand europei che mi piacciono

Maglioni “sostenibili”: cosa valutare prima dell’acquisto e 9 brand europei che mi piacciono

La maglieria sostenibile è una delle categorie più difficili da valutare quando vogliamo fare una scelta più consapevole come consumatori. Se sei veganə, quali alternative hai alla lana senza dover necessariamente ricorrere alle fibre vergini di origine fossile? E se invece cerchi un maglione in lana, come puoi capire se la fibra è stata ottenuta rispettando il benessere degli animali ed evitando pratiche come il mulesing?

Non esiste una risposta valida per tuttə, perché molto dipende da quello che cerchi e, soprattutto, da come utilizzerai il capo. Ci sono però alcuni aspetti che secondo me vale la pena considerare prima di acquistare un maglione.

Qualche dritta su come scegliere il maglione adatto a te

Quanto ti serve davvero un maglione di lana?

Partiamo da una domanda molto semplice: dove vivi e quanto freddo fa davvero? In molte zone d’Italia, un maglione pesante di cotone può essere sufficiente per buona parte dell’inverno, senza necessariamente avere bisogno di una fibra particolarmente calda come la lana. E con l’aumento delle temperature medie legato al cambiamento climatico, le situazioni in cui abbiamo davvero bisogno di maglioni molto pesanti possono cambiare.

È un aspetto un po’ triste da considerare, ma anche questo dovrebbe entrare nella scelta di un capo: acquistare una maglia adatta al clima in cui viviamo significa avere maggiori possibilità di indossarla spesso e per molti anni.

E se cerchi una maglieria vegana?

Esistono maglioni realizzati con fibre sintetiche riciclate, che possono essere un’alternativa per chi cerca un capo senza fibre di origine animale e con un’elevata capacità isolante. Non sono la mia prima scelta, soprattutto perché anche le fibre sintetiche riciclate continuano a essere soggette al problema del rilascio di microplastiche durante il lavaggio, ma possono avere senso in determinate situazioni.

Nella selezione qui sotto troverete anche un brand che propone maglieria sintetica realizzata con materiali riciclati. Se scegliete questo tipo di capo, potete inoltre utilizzare durante il lavaggio una sacca progettata per catturare le microfibre, come Guppyfriend. Se volete sostenere uno shop italiano, la trovate su Friendly Shop (non mi pagano per dirvelo!).

Se scegli la lana, guarda oltre la parola “lana”

Anche la lana non è tutta uguale. Esiste, per esempio, la lana riciclata, che può avere caratteristiche diverse dalla fibra vergine: il processo di riciclo accorcia infatti le fibre e per questo la lana riciclata viene spesso mischiata con altre fibre per ottenere filati più resistenti.

Un’altra possibilità è cercare lana mulesing free, cioè proveniente da allevamenti che non praticano il mulesing. È una scelta che può essere interessante per chi vuole prestare attenzione al benessere degli animali, ma è importante ricordare che mulesing free non significa vegano: la lana rimane infatti una fibra di origine animale.

Non esiste il brand sostenibile perfetto

Questa selezione non la definirei semplicemente una lista di “brand di maglieria sostenibile”. I marchi che trovate qui fanno cose molto diverse tra loro e possono rispondere a esigenze e valori altrettanto diversi: alcuni puntano sui materiali biologici o riciclati, altri sulla produzione locale, altri ancora sulle condizioni di lavoro, sulla tracciabilità o sulla durata dei capi.

Quello che ho cercato di fare è quindi esplicitare cosa mi sembra interessante nelle pratiche di ciascun brand, lasciando poi a voi la scelta del marchio più adatto alle vostre esigenze e ai vostri valori.

Una precisazione: una certificazione può riguardare un determinato materiale, prodotto o stabilimento e non necessariamente l’intera produzione di un brand. Se durante la lettura incontrate certificazioni o caratteristiche che non conoscete, nella sezione Glossario del Vestito Verde trovate maggiori informazioni per capire cosa significano e a cosa si applicano.

Il maglione migliore è quello che indossi

Quando si parla di maglieria sostenibile, secondo me c’è però una domanda ancora più importante da farsi: quanto spazio avrà davvero quella maglia nel nostro armadio?

Una fibra interessante, una certificazione o una filiera particolarmente curata raccontano soltanto una parte della storia. Se il maglione viene comprato d’impulso, indossato poche volte e poi dimenticato in fondo a un cassetto, sarà difficile che la scelta si riveli davvero positiva.

Al contrario, un capo che ci piace davvero, che sappiamo già come abbinare, che possiamo lavare e mantenere con cura e magari riparare quando serve ha molte più possibilità di accompagnarci per anni. Prima di acquistare, quindi, proverei a chiedermi quando lo indosserò, con cosa lo abbinerò, quante volte penso di metterlo e se continuerò a volerlo nel mio armadio tra qualche anno.

Alcuni brand che mi piacciono

Come al solito, i link qui sotto sono affiliati. Questo significa che se acquistate tramite questi link, state supportando il Vestito Verde. Grazie ❤️

Armedangels

Armedangels è un brand tedesco che propone abbigliamento donna e uomo, con una selezione piuttosto ampia di maglieria. Nei suoi capi utilizza materiali come cotone biologico, lana, mohair, cashmere riciclato e TENCEL™, a seconda del prodotto. Il brand utilizza materiali certificati GOTS e GRS e aderisce alla Fair Wear Foundation. Per me è molto carino il maglione celeste (o ceruleo? iykyk) nella seconda foto.

Target femminile e maschile
Vegano? Alcuni modelli
Provenienza: Germania

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BAM

BAM è un brand britannico che propone abbigliamento femminile e maschile, con una selezione di maglioni realizzati in lana certificata RWS (Responsible Wool Standard). Lo standard RWS stabilisce criteri relativi al benessere delle pecore e alla gestione responsabile dei terreni, oltre a garantire la tracciabilità della lana lungo la filiera. Il brand utilizza anche altri materiali, tra cui bambù e fibre riciclate, a seconda del prodotto. BAM è inoltre certificato B Corp e dichiara di lavorare sulla riduzione degli imballaggi in plastica e sul riciclo dei capi a fine vita.

Target femminile e maschile
Vegano? Alcuni modelli
Provenienza: Regno Unito

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NIKIN

NIKIN è un brand svizzero di abbigliamento casual e outdoor. Tra i materiali utilizzati c’è il cotone biologico, mentre per i prodotti in lana il brand dichiara di utilizzare lana proveniente da pecore non sottoposte a mulesing e certificata RWS. Una parte della produzione utilizza cotone biologico certificato GOTS. NIKIN dichiara inoltre di produrre parte dei propri capi più vicino ai mercati di vendita, di utilizzare packaging senza plastica e di offrire un sistema di riciclo dei vestiti.

Target femminile e maschile
Vegano? Alcuni modelli
Provenienza: Svizzera

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DEDICATED

Se vi piacciono i maglioni pazzi, questo brand fa per voi. Dedicated è un brand svedese di abbigliamento casual e streetwear femminile e maschile, che utilizza prevalentemente cotone biologico, ma anchefibre riciclate e, per alcuni capi, lana riciclata. Il brand dichiara di riciclare parte degli scarti tessili e di produrre le prime fasi della filiera più vicino alla propria sede per ridurre gli spostamenti. Tra le certificazioni presenti trovate GOTS, GRS e Fairtrade. I maglioni nelle foto sotto sono tutti certificati GOTS.

Target femminile e maschile
Vegano? Alcuni modelli
Provenienza: Svezia

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KUYICHI

Kuyichi nasce nei Paesi Bassi come brand specializzato in denim (infatti li ho menzionati anche nell’articolo sui jeans), ma propone anche maglieria e altri capi casual. Il brand utilizza cotone biologico e materiali riciclati, oltre a una quantità più limitata di fibre animali. La filiera è in buona parte tracciata e il brand aderisce alla Fair Wear Foundation. Tra le certificazioni indicate figurano GOTS e GRS.

Target femminile e maschile
Vegano? Alcuni modelli
Provenienza: Paesi Bassi

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LANIUS

Esteticamente, LANIUS forse è il mio preferito. È un brand tedesco di abbigliamento femminile (se vi ricordate, l’ho menzionato nell’articolo dedicato a Berlino) con una selezione significativa di maglieria. Utilizza cotone biologico, lana riciclata e lana mulesing free. Tra le certificazioni del brand figurano GOTS, GRS e Fair Wear Foundation

Target femminile
Vegano? Alcuni modelli
Provenienza: Germania

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KINGS OF INDIGO

Kings of Indigo è un brand olandese nato nel mondo del denim e oggi attivo anche nella maglieria. Utilizza cotone biologico certificato GOTS e fibre riciclate, compresa la lana riciclata. Il brand pubblica la composizione aggregata dei materiali utilizzati e cerca di limitare le mischie di fibre per rendere i tessuti più facilmente riciclabili. La filiera è in buona parte tracciata e il brand aderisce alla Fair Wear Foundation.

Target femminile e maschile
Vegano? Alcuni modelli
Provenienza: Paesi Bassi

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OPERA CAMPI

Opera Campi è un brand italiano particolarmente focalizzato sulla canapa e sulla produzione locale. I capi vengono realizzati in laboratori situati entro circa 40 km da Parma e prodotti su ordinazione, evitando di mantenere un magazzino di prodotti finiti. La maglieria comprende modelli in 100% canapa e filati che combinano canapa con altre fibre, come lana merino o cashmere.

Il brand vende direttamente online e utilizza packaging compostabile. La fase finale della produzione avviene interamente in Italia e che il brand traccia gran parte della propria filiera.

Target femminile e maschile
Vegano? Sì, per i modelli in 100% canapa
Provenienza: Italia

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ARTKNIT STUDIOS

Artknit Studios è un brand italiano specializzato nella maglieria Made in Italy. I capi sono realizzati da produttori italiani e il brand utilizza fibre naturali, tra cui cotone biologico e diverse tipologie di lana. Le produzioni sono limitate e la produzione locale permette di ridurre le distanze tra brand e produttori. Il packaging è riciclabile.

Artknit Studios è certificato B Corp e GRS. Good On You segnala inoltre che il brand traccia gran parte della propria filiera e che la fase finale di produzione avviene in Italia.

Target femminile e maschile
Vegano? Alcuni modelli in fibre vegetali
Provenienza: Italia

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L’opzione più economica

La maglieria di qualità può avere prezzi elevati, soprattutto quando dietro a un capo ci sono materiali accuratamente selezionati, produzioni artigianali o filiere più trasparenti. Se invece vuoi spendere meno, una delle strade più interessanti è cercare nell’usato e nel vintage, dove puoi trovare anche maglie ben fatte a prezzi più accessibili. Per scoprire dove cercare, dai un’occhiata alla nostra mappa italiana della moda sostenibile: trovi negozi di seconda mano, vintage e altre realtà da esplorare vicino a te.

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